“Aperto” Palazzo Farnese

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Imponente istallazione dell’artista francese JP sull’Ambasciata di Francia a Roma, palazzo cui posero mano Sangallo, Michelangelo e il Vignola

di Muriel Peretti

 

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Da mercoledì 21 luglio 2021, sulla facciata di Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, è possibile scoprire l’opera monumentale Punto di Fuga dell’artista francese JR, creata appositamente in risposta all’invito dell’Ambasciata. Questo spettacolare trompe-l’oeil, ampio oltre 600 metri quadri, si sviluppa sulle palizzate e sulle impalcature. Infatti, l’installazione è parte del programma di valorizzazione artistica del cantiere per il restauro delle facciate e dei tetti di Palazzo Farnese, che offrirà a vari artisti contemporanei l’opportunità di rendere omaggio a questo emblematico edificio rinascimentale. L’opera svela a modo suo una parte reale o rivisitata dell’interno di Palazzo Farnese, ed è anche un modo di rispondere al desiderio dell’Ambasciata di mantenere il Palazzo “aperto per lavori” per tutta la durata del cantiere.

Emblematico per la sua architettura e le decorazioni ad affresco, Palazzo Farnese è sempre stato nel corso della sua storia – e rimane tutt’oggi – un luogo di ispirazione per gli artisti. Con questa creazione di JR, Palazzo Farnese appare più che mai come il punto d’incontro tra storia e contemporaneità, come sottolineato dall’Ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset: «Accogliere quest’opera di JR sulla facciata di Palazzo Farnese è per noi un modo, durante il periodo dei lavori, di mostrare il palazzo anche da un punto di vista artistico molto contemporaneo, e di farlo vedere in modo diverso e innovativo. È anche un modo di contribuire, nel nostro piccolo, al rilancio della cultura a Roma dopo questi lunghi mesi di pandemia, mostrando l’interno del palazzo che è, più che mai, attraverso questa opera, “aperto per lavori”. Le opere di JR sono anche, in tutto il mondo, uno stimolo per il pubblico ad appropriarsene e a farne la propria lettura. Questo approccio di apertura, di dialogo con lo spettatore, ci ha subito interessato. È anche un nuovo modo di simboleggiare il legame tra Francia e Italia attraverso la cultura».

Con Punto di Fuga, JR crea una fantasia architettonica che orchestra l’incontro di spazi fedelmente evocati da Palazzo Farnese – come il colonnato del vestibolo di Antonio da Sangallo o gli affreschi di Salviati nella Sala dei fasti farnesiani – che sembrano emergere da una materia minerale, suggerendo una profondità sia spaziale che temporale. Omaggio alla storia del palazzo, l’opera ripristina la scultura dell’Ercole Farnese al suo posto originale nel Cortile del palazzo, come testimoniano le incisioni del XVI e XVII secolo.

JR crea per Palazzo Farnese un’anamorfosi nello spirito dei progetti architettonici che ha inaugurato nel 2016 sulla piramide del Louvre a Parigi, facendola sparire, assorbita in un gigantesco trompe-l’oeil. È seguito, nel 2019, un omaggio alla stessa piramide di Pei, rivelando per qualche giorno gli scavi del Louvre; poi, nella primavera del 2021, una “ferita” sulla facciata di Palazzo Strozzi a Firenze, immaginata come un’eco della chiusura dei musei durante la pandemia; e più recentemente ancora, nel maggio 2021, un lavoro sul piazzale del Trocadero, aprendo una breccia vertiginosa nell’esatto allineamento della Torre Eiffel.

Realizzata con pannelli in Dibond (alluminio stampato) fissati all’impalcatura e teloni in vinile sulle palizzate, l’opera è un perfetto esempio di anamorfosi, un’illusione matematica e un gioco visivo che costruisce e decostruisce l’immagine a seconda della posizione dello spettatore. Seguendo una tradizione pittorica che risale a Piero della Francesca o Hans Holbein, l’artista JR fu affascinato dalla scoperta delle spettacolari anamorfosi nel convento di Trinità dei Monti a Roma (1642), che sono tra i capolavori del genere. Per Palazzo Farnese, invita il visitatore a giocare con l’immagine che ha costruito-decostruito, e a trovare il punto perfetto di anamorfosi (situato sulla soglia di Piazza Farnese, circa nel mezzo della via dei Baullari).

Se l’opera “Punto di Fuga” è in dialogo con la storia, facendo dell’Ercole Farnese – una delle sculture più emblematiche della collezione Farnese, trovata nel 1546 nelle rovine delle Terme di Caracalla, installata nel cortile del palazzo e poi trasferita a Napoli nel 1787, e ora conservata al MANN – uno degli elementi chiave della composizione, questa nuova creazione di JR fa anche eco al lavoro che sta svolgendo dal 2017, a San Francisco, New York e Montfermeil. La sua serie ‘Chronicles’ è costituita, infatti, di enormi affreschi partecipativi per i quali fotografa o riprende centinaia di persone che mette in scena in una composizione narrativa che offre il ritratto di un’epoca. In Punto di Fuga, gli affreschi di Salviati e dei fratelli Zuccari, che ricoprono le pareti della Sala dei fasti farnesiani, vengono messi in prospettiva come un omaggio contemporaneo dell’artista a questo imponente libro di storia, che racconta ad affresco le origini e le gesta della famiglia Farnese.

Questo intimo rapporto tra storia e contemporaneità è evidente anche nel dialogo che l’artista ha voluto instaurare con la facciata di Palazzo Farnese, sottolineando e facendo risaltare elementi dell’architettura del Sangallo e di Michelangelo, invitando il visitatore a riscoprire diversi particolari, dallo stemma farnesiano che sorge dall’opera al sistema decorativo geometrico in mattoni rossi.

Conosciuto a livello internazionale per le sue installazioni effimere in spazi urbani, JR ha dato significato e umanità ai muri di tutto il mondo per oltre 20 anni con i suoi collage su larga scala. Dalle favelas brasiliane alle periferie parigine, da New York a Londra, dai vagoni dei treni ai container, da un omaggio alle donne dei paesi in conflitto a un omaggio al personale sanitario della pandemia di COVID-19, invade le città con volti e sguardi, fotografati in bianco e nero. Se il mondo è il suo studio, l’Italia è un paese che gli è caro e dove ha avuto modo di creare in molte occasioni, sia a Venezia, San Geminiano, Firenze e ora a Roma.