Dario Argento: dalla pellicola alla carta

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di Nadia Danelon

La pubblicazione della raccolta Horror. Storie di sangue, spiriti e segreti segna il rilancio del celebre regista Dario Argento nelle vesti di scrittore. Questo autore visionario, vero e proprio maestro del brivido, dimostra il suo talento nell’elaborare storie che uniscono la dimensione fantastica a quella reale: i brividi prendono prepotentemente il sopravvento in un contesto comune, scaturiti da situazioni tipiche della quotidianità.

Una serie di esperienze che fanno parte della nostra vita (oppure di quella dei nostri antenati), replicate magari in più di un’occasione nel corso dell’esistenza. Ma ecco che la suggestione, la paura, l’enigma emergono dalla fantasia dell’autore con l’intento di stravolgere i piani dei protagonisti: coinvolgendoli in un gioco col destino che li porta ad essere costantemente in bilico tra la vita e la morte. Se vogliamo metterci nei panni di questi personaggi, sappiamo bene che non possiamo fidarci fino in fondo delle altre figure chiave del racconto: potrebbero trarci in inganno, trascinandoci in una serie di situazioni dove anche un minimo errore potrebbe costarci caro. Anche per colpa di un’eccessiva curiosità, ci si ritrova in un contesto da brivido: conviene però cercare di adeguarsi alla situazione, spinti dall’enigma del finale che ci si prospetta e dalla volontà di mantenersi in vita.

Dario Argento ci aiuta a scoprire quanto è brutto ma allo stesso tempo enigmatico il non sapere cosa si nasconde dietro una porta chiusa, il sentire rumori e voci con il terrore ma anche la volontà di saperne di più, ma soprattutto rende evidente la grande differenza tra la scontata successione di eventi immaginata dai suoi protagonisti e quello stravolgimento di piani che il destino ha in serbo per loro. Nemmeno lui, il maestro del brivido, è esente dal ritrovarsi in una situazione misteriosa dove la conclusione appare incerta e per nulla scontata: basta un sopralluogo nelle sale di un museo, per trascinarlo in una dimensione dove passato e presente si fondono insieme, in cui i fantasmi dei morti cercano di richiamare l’attenzione dei vivi per trasmettere dei messaggi allo stesso tempo inquietanti e rivelatori del destino di coloro che ci hanno preceduti.

In questo modo, la visita notturna dell’autore presso la Galleria degli Uffizi diventa la fonte d’ispirazione per un racconto agghiacciante dove egli stesso è trascinato da quel misto di curiosità e paura che fa sperimentare ai protagonisti del suo libro. Ha la fortuna di dialogare con i grandi autori del passato, rivelando aspetti oscuri ed enigmatici vicini alle impressioni trasmesse anche dai soggetti dei loro dipinti, opere che davvero possono identificarsi nella personalità dei loro esecutori: memorabile è la scena in cui compare lo spettro di Artemisia Gentileschi, che nelle vesti di una celebre eroina da lei ritratta riesce a vendicarsi per il torto subito in gioventù.

Viene da chiedersi, leggendo questi racconti, quante volte una decisione presa alla leggera può determinare e modificare il nostro destino: i protagonisti, per futili motivazioni quali, ad esempio, la troppa fretta e l’eccessiva bontà d’animo, si ritrovano in situazioni ingestibili dove la soluzione più semplice non è mai quella effettiva. Dario Argento, immaginifico interprete della psiche umana, dimostra che per quanto un’azione possa essere meditata e frutto di un complesso ragionamento, nelle sue realistiche storie è difficile che porti al risultato voluto. I piani dei suoi protagonisti vengono puntualmente stravolti e (naturalmente) il loro destino è sempre determinato dall’influenza di figure misteriose e allo stesso tempo macabre. La trama di queste storie fa intuire però anche la complessità di queste figure chiave, che non sempre sono come appaiono: sarebbe interessante analizzare anche i loro ragionamenti, chiedendoci cosa può averle portate a scelte così drastiche e terrificanti nei confronti del prossimo.

Dario Argento ha creato un altro prodigio, lasciando al lettore l’unico privilegio di figurarsi le storie nella propria mente, mantenendo sempre vivo quel brivido tipico del suo genere.

 

 

Copertina:

 

Dario Argento

Horror. Storie di sangue,

spiriti e segreti

Mondadori, Milano 2018

  1. 160, euro 17