TEATRI TRA CONSUNTIVI E PREVENTIVI

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Verso la chiusura della stagione 2025/26 i teatri chiudono i bilanci ed aprono il sipario su quanto intendono fare

di Luigi Cataldi

Conferenza stampa per Romeo e Giulietta di Verdi-Rossetti

La doppia produzione Rossetti/Verdi che ha visto sul medesimo palcoscenico del Teatro Verdi alternarsi una compagnia di prosa per lo shakespeariano Romeo e Giulietta e una lirica per Roméo et Juliette di Gounod si è da poco conclusa con grande successo: 6 repliche di prosa ed altrettante d’opera sempre vicine al tutto esaurito. Soddisfatti ne hanno illustrato i risultati i vertici delle istituzioni coinvolte in una conferenza stampa lo scorso 29 maggio: il sovrintendente Giuliano Polo e il direttore artistico Valerio Vicari del Teatro Verdi, il presidente Francesco Granbassi e il direttore artistico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Paolo Valerio (che ha anche firmato la regia delle due produzioni), la vicesindaco di Trieste Serena Tonel e il vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia Mario Anzil.

Romeo e Giulietta al Teatro Verdi
foto di Simone De Luca

Il regista Paolo Valerio, oltre a descrivere con soddisfazione la positiva collaborazione dei due teatri, ha spiegato che il progetto è servito per offrire un’occasione di crescita e di formazione per scuole e università. Il professor Paolo Quazzolo ha condotto un lavoro sulle fasi di produzione dello spettacolo con gli studenti di Storia del Teatro dell’Università di Trieste. Il Teatro Rossetti ha promosso in sette istituti scolastici superiori cittadini un laboratorio che, a partire da febbraio, ha coinvolto oltre 500 studenti, nel corso del quale, sotto la guida della psicologa Maria Aurora Russo, dello stesso Paolo Valerio e di altri professionisti del Rossetti, sono stati discussi i temi della tragedia shakespeariana. Non analisi del testo, semmai delle emozioni dal testo evocate. «Non è stato necessario spiegare l’opera ai giovani», disse a suo tempo il regista, «ma capire che loro il dramma ce l’hanno dentro e lo vivono tutti i giorni». Alcuni degli interpreti dello spettacolo di prosa sono stati scelti attraverso casting con gli studenti. Il progetto ha contribuito a far conoscere i linguaggi teatrali e ad avvicinare i giovani al teatro: un investimento per il futuro.

Per il resto la soddisfazione di tutti per la riuscita dell’operazione era palpabile: per lo spirito di collaborazione mostrato dai due teatri che hanno fuso maestranze, uffici amministrativi, oltre ad aver condiviso spazi e artisti; per il risultato artistico di eccellenza non solo regionale ma nazionale; per la ricaduta economica sul territorio. Il vice presidente della Giunta regionale Anzil ha trovato nel Romeo e Giulietta temi come l’amore impossibile, la guerra, la speranza, «tipici della condizione di frontiera» e dunque delle nostre terre, mentre il vicesindaco di Trieste Serena Tonel ha affermato che il risultato positivo della città nella classifica del Sole 24 ore (prima per la Terza età e quarta per i giovani) è anche frutto delle eccellenze culturali di Trieste. Un’isola felice per l’arte e la cultura, hanno detto gli operatori artistici, Polo, Vicari e Granbassi. Il presidente del Teatro Stabile ha anche deprecato le critiche di «artisti o sedicenti tali in giro per l’Italia» verso le istituzioni. «Ministero, Regione, Comune non sono semplici erogatori di contributi, ma sono molto spesso veri e propri partner di progetto, capaci di condividere una visione e di investire su di essa con lungimiranza».

Osserviamo tuttavia che Il declassamento del Teatro La Pergola di Firenze, la mancata concessione del finanziamento richiesto al film Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, al quale è stato preferito, ad esempio, un film sulla biografia del cantante Gigi d’Alessio sono di certo esempi di lungimiranza del Ministero della cultura tali da sfuggire alla comprensione dei comuni mortali. Gli oltre duecento «sedicenti artisti» (Fabrizio Gifuni, Paola Cortellesi e Claudia Gerini, fra gli altri) che di recente hanno firmato una lettera di protesta contro i tagli al Fondo per il cinema e l’audiovisivo e contro la riforma del Tax Credit, che mette in crisi l’industria di settore, se ne facciano una ragione.

Ariella Reggio foto di Laila Pozzo

Facce toste alla Contrada

Facce Toste è il titolo scelto per la stagione 2026/2027 della Contrada, presentata lo scorso 3 giugno al Teatro Orazio Bobbio dalla direttrice artistica Livia Amabilino, dal direttore amministrativo Diego Matuchina e dal direttore marketing Mario Bobbio. Per questo «teatro popolare nel senso nobile del termine» (così lo ha definito Livia Amabilino), il momento è felice, caratterizzato dai festeggiamenti per i 50 anni dalla fondazione e dal conferimento del Sigillo trecentesco della città di Trieste. Il cartellone principale prevede dodici spettacoli, cinque dei quali sono produzioni originali della Contrada: Ocio alla Debegnac (8-25/10/26), con Ariella Reggio, che inaugurerà la stagione, La bisbetica domata (12-15/11/26) con la regia di Roberto Aldorasi e la partecipazione di Amanda Sandrelli, Oltre il giardino (4-7/3/27), dal romanzo di Jerzy Kosinski con Claudio Gregori (Greg), 40 ma non li dimostra (18-21/3/27) di Peppino e Titina De Filippo, con la regia di Luigi Russo e Notte di follia (13-16/5/27) con Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio in conclusione di stagione. Fra gli altri spettacoli ospiti si possono segnalare Scandalo (26-29/11/26) di Ivan Cotroneo con Anna Valle, Ciò che vide il maggiordomo (10-13/12/26) di Joe Orton con Giampiero Ingrassia, il pirandelliano L’uomo, la bestia e la virtù (11-14/2/27) con la regia di Roberto Valerio (di cui lo scorso anno è stato possibile apprezzare Gl’innamorati di Carlo Goldoni) e una riduzione per la scena dei Promessi sposi (1-4/4/27) con Giuseppe e Micol Pambieri. Cinque, per ora, gli “eventi speciali” previsti, fra cui Accabadora dal romanzo di Michela Murgia con Anna della Rosa e Tre sedie ovvero una scenografia di Alessandro Fullin.

La presentazione è stata anticipata in concomitanza della campagna per il rinnovo degli abbonamenti che è già iniziata. Il primo settembre vi sarà la presentazione completa degli spettacoli e delle attività (Teatro Bobbio, Teatro dei Fabbri, Teatro Ragazzi e Associazione Amici della Contrada).

Il calendario completo della stagione con i dettagli sugli spettacoli si trova sul sito del teatro, https://www.contrada.it/.

Anna Della Rosa in Accabadora
foto di Marina Alessi