NEL MONDO DI PIMPA
età evolutiva | Il Ponte rosso n. 118 - luglio/settembre 2025 | Marina Silvestri
Ad Aquileia una mostra sulla cagnolina a pois nata dalla matita di Altan
di Marina Silvestri
Cinquant’anni fa, Pimpa raccontò la sua prima avventura intitolata Pimpa e la luna ai lettori della storica testata per ragazzi, Il Corriere dei Piccoli, detto il Corrierino. Nel mondo di Pimpa tutto ha voce, sentimenti, desideri. Fiori, alberi, l’acqua del mare, le nuvole e le stelle si rivolgono a lei; ed anche gli oggetti di casa, il letto, la poltrona, la lampada, che la salutano, la invitano a giocare e le insegnano piccoli segreti e grandi semplici verità. E poi ci sono 103 amici come la Gatta Rosita, Olivia Paperina, il Cane Tito, Ciccio Porcellino, Nino Pinguino, gli elefanti Poldo e Isotta, Tina Tigrotta, Leonardo Leopardo, il coniglietto a pallini blu e tanti altri.
Disegnata dal fumettista Francesco Tullio-Altan per divertire la figlia, Pimpa in pochi anni è diventata celebre e da un personaggio di carta si è trasformata in un personaggio di animazione protagonista di una serie di cartoon per la Rai – prima per la regia di Osvaldo Cavaldoli, poi di Enzo D’Alò, infine dallo stesso Altan –, trasmessi in numerosi Paesi, vincitori di premi e riconoscimenti, fra i quali il Premio Andersen come personaggio dell’anno nel 2005. Pimpa parla numerose lingue e in numerose lingue accoglie i bambini all’ingresso della mostra allestita nel parco delle scuole primarie di Aquileia, il comune dove si trova la casa rurale di famiglia. Francesco Tullio Altan, vignettista e autore satirico collaboratore di Linus, L’Espresso, Panorama e Repubblica, è figlio dell’antropologo friulano Carlo Tullio-Altan, studioso delle strutture sociali di popoli lontani, quanto della dimensione storico-politica della nostra società sempre analizzata con attento sguardo critico.
Osserva il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino: «Il 13 luglio 2025, Aquileia ha celebrato un compleanno importante: è stato un giorno simbolico, che unisce passato e futuro, ricordando il coraggio di sognare di quella cagnolina a pois che parla alla luna, invitando i bambini a guardare il mondo con occhi curiosi. Abbiamo scelto di installare la mostra dedicata alla Pimpa nelle scuole primarie Alessandro Manzoni, nella biblioteca civica e nel parco giochi per rendere omaggio a Francesco Tullio-Altan, nostro illustre concittadino e per ribadire un principio fondamentale: la cultura e la fantasia devono vivere dove nasce il futuro, tra i banchi dei nostri ragazzi. Portare Pimpa tra i banchi significa riconoscere alle scuole un ruolo centrale come luoghi di formazione, non solo didattica ma anche emotiva e creativa. Qui, tra queste mura, i bambini imparano a leggere, a immaginare, a costruire mondi. E quale personaggio migliore di Pimpa, con la sua spontaneità e il suo entusiasmo, può accompagnarli in questo viaggio? Inoltre, Aquileia, città patrimonio dell’UNESCO, si arricchisce così di un nuovo tassello: non solo custode di storia antica, ma anche laboratorio di cultura contemporanea, capace di parlare ai più piccoli con il linguaggio universale della fantasia. Buon compleanno, Pimpa, e ben tornata a casa!». Sul balcone del Municipio c’è lei Pimpa, che indica uno striscione colorato: Pace.
Pochi tratti, occhi azzurri spalancati, la lingua a penzoloni, grandi orecchie mobilissime, allegra, espressiva, curiosa, annoiata, impaurita, divertita, arrabbiata o affamata, i bambini si identificano nei suoi stati d’animo ed empaticamente rivivono storie che li portano a scoprire mondi lontani, foreste e oceani, l’Africa, l’Australia, l’Oriente, ciascuno rivelatore di altre culture e altri modi di vivere e relazionarsi. Avventure che educano ad affrontare le emozioni, i cambi d’umore e le contrarietà, senza mai perdere ottimismo e fiducia nel prossimo. Pimpa è libera di esplorare il mondo attorno a sé, ma la sera deve rientrare a casa. Le giornate della cagnolina a pois rossi sono circolari: dopo il risveglio al mattino, la colazione con Armando il suo quasi papà, – un signore in giacca cravatta e cappello, con un gran nasone e baffi spioventi, paziente e comprensivo che ogni giorno regolarmente esce per andare al lavoro –, la casa della Pimpa si anima, gli oggetti interloquiscono con Pimpa rimasta sola e le suggeriscono come passare la giornata, ma sono avventure a termine che si concludono alla sera, quando Pimpa ritorna a casa e trova Armando ad aspettarla per farsi raccontare da lei come ha passato il tempo e accettare il suo resoconto in cui la realtà confondendosi con la fantasia diventa un ricordo prezioso con cui addormentarsi serenamente nella certezza di appartenere ad un universo in cui minerali, vegetali e animali sono un unico grande tutto.
Pimpa scopre il mondo con la fantasia e come la fantasia è sempre in movimento. Non smette mai di guardarsi intorno e ogni cosa diventa un pretesto per nuove scorribande. Fa visita agli amici, ne conoscerne di nuovi, e soprattutto è buona e generosa: aiuta chi è in difficoltà e non perde l’occasione di fare regali ed esaudire desideri.
Nella mostra viene sottolineata la continuità con le storie di Gianni Rodari con cui Altan ha collaborato, la fiducia insita nelle narrazioni, la pari “dignità” di oggetti e creature che dialogano fra loro, l’idea di cambiamento possibile. Molte sono le installazioni interattive per i bambini e a fondo sala un grande tavolo con fogli e pennarelli per disegnare la Pimpa e concorrere con le proprie opere a omaggiare la cagnolina che strizza l’occhio e «ama molto essere disegnata». Nel giardino tutta da esplorare la casetta della Pimpa a dimensione bambino.
In una linea del tempo Pimpa viene comparata ad altri personaggi del fumetto e della televisione nati dal 1975 in poi da Carosello a Gulp fumetti in Tv, come Atlas Ufo Robot, Heidi, Remi, Mazinga, Kimba il leone bianco, le tartarughe Ninja, i Barbapapà, Masha e Orso; per quanto riguarda la narrativa per l’infanzia Geronimo Stilton, Giulio Coniglio e Gruffalò. Nel 1994 Franco Cosimo Panini diventa l’editore di Pimpa e lo è tutt’ora. Nel 2023 Pimpa era stata scelta dal Ministero degli Esteri come icona della letteratura italiana per l’infanzia. In concomitanza con la mostra è stato presentato da Panini in collaborazione con PromoTurismoFVG un libro in cui Pimpa accompagna a conoscere il Friuli Venezia Giulia. Un viaggio a misura di bambino: percorsi, attività, giochi. La pubblicazione apre il nuovo format Pimpa alla scoperta delle regioni d’Italia della collana bestseller “Le guide di Pimpa”, un progetto unico nel panorama della letteratura per ragazzi.
Perché Pimpa? Pimpa è proprio come un bambino si legge in una didascalia, e come ogni bambino, si pone delle domande: Che cosa c’è al centro della terra? Dove vanno le stelle cadenti? Come fa l’albero a mangiare? Questo universo fantastico è un mondo che segue una logica diversa da quella reale e insegna a vedere le cose in modo creativo, puro e libero.
«Pimpa nasce in un pomeriggio di sole dalla matita di Altan e da allora continua a correre nei prati della nostra immaginazione. La sua capacità di meravigliarsi davanti alle piccole cose della vita, di essere amica del mondo, l’ha resa un’icona contemporanea e la protagonista delle opere di diverse generazioni di artisti e creatori di contenuti digitali. Artisti fra generazione Z e Millennials che interpretano l’idea di fumetto contemporaneo, cresciuti leggendo Pimpa o che se ne sono innamorati da grandi, stabilendo con lei una connessione umana e artistica, artisti che hanno scelto Pimpa come personaggio narrativo per raccontare il nostro tempo. Ovunque si trovi, Pimpa rimane fedele a sé stessa e a chi continua a seguirla e ad emozionarsi senza preoccuparsi del tempo che passa».
Un personaggio quasi complementare a quello della satira politica di Altan. Rispetto alla lucida, corrosiva e pessimistica lettura del presente dell’altrettanto celebre operaio metalmeccanico Cipputi, perennemente insoddisfatto, Pimpa, che ha fiducia in un futuro tutto da vivere – che la aspetta dopo un bel sonnellino –, insegna a fare tesoro dell’infanzia, a farne una riserva da cui attingere nei momenti più bui della vita.
