PER CAUTE SOPRAVVIVENZE
Il Ponte rosso n. 110 - dicembre 2024 | Malagigio
DETTAGLIO, TERZO POLO
di Malagigio

DETTAGLIO
Dettaglio è un lemma raffinato, infatti viene dal francese. In francese détailler vuol dire tagliare a pezzi. Qualunque cosa sia, il dettaglio non solo è un pezzo piccolo, ma non è essenziale. Se lo perdiamo non casca il mondo: è la coda della lucertola, non la lucertola. Aristotele avrebbe detto che un dettaglio è un accidente, mentre quella che conta è la sostanza. Essendo vissuto prima della moda, dei social e del trapianto tricologico, lo Stagirita credeva – per esempio – che essere calvo fosse un dettaglio; mentre il cervello con tutte le sinapsi a posto fosse la sostanza. Altri tempi.
Decidere quale sia il dettaglio e quale la sostanza è fondamentale, a volte vitale
Anni fa, i Monty Python inventarono questo sketch: una compagnia teatrale vuole mettere in scena l’Amleto ma non ha il protagonista. Mette un annuncio. Tra i tanti, si presenta Kenneth Branagh, che i responsabili del cast non conoscono. Gli chiedono di recitare l’Essere o non essere. Branagh sciorina il monologo da par suo. Quelli del cast lo trovano molto bello, ma da migliorare giusto in qualche dettaglio. Branagh obbedisce. Non dice To be or NOT to be, ma To BEEE or not to BEEEE. Quelli del cast si compiacciono, e gli chiedono di migliorare ancora qualcosina: perché non TOOOO BE… ecc.? Branagh obbedisce sempre. Si sarà capito che, a forza di dettagli catastroficamente cambiati, dell’Essere o non essere non resta nulla (ma quelli del cast entusiasti).
Di recente, la Corte Costituzionale ha emesso una sentenza – forse ambigua come il sorriso della Gioconda – su l’arcano che i rari esperti chiamano Autonomia Differenziata. L’autore della legge, il ministro Calderoli, s’è detto felice della pronuncia: la Corte ha decretato che la sua legge va benissimo. Come il monologo di Branagh, giusto un po’ di dettagli d’aggiusticchiare: sette. Ricordarli tutti è difficile come ricordare i nomi dei sette nani. Stiamo al riassunto del ministro: c’è quell’inezia, come il nasino di Cleopatra, dei LEP, e cioè i livelli minimi di quei residui marginali di sanità, scuola, assistenza… E poi il dettaglio di chi decide – legislativo, esecutivo, premierato? – va un attimo corretto, come il caffè con la grappa. Infatti: invece di lasciar decidere tutto alla camera caritatis del governo, una leggina ogni tanto gliela faremo approvare ai quei vitelloni del Parlamento?… Che poi – ha detto la Premier Meloni – ha giusto il dettaglio di un pulsante da schiacciare, mentre il metaforico e sostanziale «mazzo» se lo fa lei. Per il resto bene.
TERZO POLO
Il sintagma nominale Terzo Polo ha una sua pertinace presenza nel lessico italiano. È evidente che sia una metafora, anche se in natura i poli amano essere solo due: Nord e Sud, Positivo e Negativo: stop.
Forse Terzo Polo è una catacresi, e cioè un allargamento del senso delle parole al di là del loro significato proprio: catacresi è un lemma greco che vuol dire abuso. Ma questo non ci spaventa neanche un po’: senza tanti abusi, chissà dove saremmo. Così diciamo collo della bottiglia o gambe del tavolo, perché non sapremmo come dire altrimenti.
Ora, dove sarà mai il Terzo Polo? Si supporrà in un qualche punto tra i due poli. Stranamente, nessuno ha ancora parlato della possibilità di un Polo Quarto, figurarsi di un quinto, ecc. Questo è un peccato, perché un mondo polipolare potrebbe essere interessane quasi come il perverso polimorfo di Freud.
Restiamo al Terzo Polo: in effetti diciamo (vox populi: vox Dei) che non c’è due senza tre, che tre è il numero perfetto, che i ménages interessanti sono à trois, che Paperino ha tre nipoti, ecc.
Soprattutto c’è Dio, perché come dice Woody Allen dobbiamo pur darci un modello: i cattolici credono che esista il terzo polo divino dello Spirito Santo. Essendo tutto tranne iconoclasti, è lecito pensare a lui come a una colomba. Ma, diciamolo anche se facciamo finta di nulla: quasi nessuno sa cosa faccia quella colomba. Dio ha creato il mondo presto seccandosi moltissimo, Gesù l’ha salvato, e lo Spirito Santo? C’è un problema evidente della effettiva funzione del Terzo Polo anche Lassù.
