VOLTI DI DONNA A TOLMEZZO

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Una mostra a Tolmezzo al centro di varie iniziative culturali. A confronto ritratti di donna tra Settecento e i giorni della nostra contemporaneità

di Walter Chiereghin

Silvestro Noselli (1696/1777)
(attribuito)
Giovanna Di Sopra Tamer
1766

Inaugurata l’11 giugno negli spazi ottocenteschi di Palazzo Frisacco a Tolmezzo, la mostra “di tanti volti“, curata da Giovanna Durì e promossa dal Comune di Tolmezzo, in collaborazione con PromoTurismo FVG, Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, Associazione Viva Comix e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia rimarrà aperta fino al prossimo 26 ottobre, proponendo una fantasmagoria di trecento ritratti di donna, frutto delle matite, dei pennelli – o delle tavolette grafiche – di illustratori contemporanei, in muto colloquio con sei dipinti dei secoli XVIII e XIX, anch’essi ritratti di donne, provenienti dal Museo Gortani, importante per le sue collezioni etnografiche ospitate, sempre a Tolmezzo, nel seicentesco Palazzo Campeis.

Tranne queste ultime, le opere esposte sono prodotte da una quarantina di autori del nostro tempo, in gran parte professionisti noti anche al grande pubblico, a partire da Lorenzo Mattotti, autore di fumetti di fama internazionale, trainante dell’esposizione anche per il consistente contributo alla mostra con più di trenta ritratti femminili originali che fanno parte dell’opera Anonymes: donne disegnate dalla memoria, incontrate nel metrò o incrociate per strada. E poi Gabriella Giandelli, nota ai lettori di Repubblica, Franco Matticchio, cui il Domenicale del Sole 24 Ore dedica la rubrica, le “Matticchiate”, Guido Scarabottolo, con una quantità di ritratti realizzati negli anni per le copertine della casa editrice Guanda, la friulana (ma da tempo trasferita a Cagliari) Pia Valentinis, autrice di molte pubblicazioni di biografie illustrate riguardanti donne della scienza e della letteratura, Olimpia Zagnoli, che firma le tavole anche per le copertine del The New Yorker, e molti altri nomi di spicco del panorama dell’illustrazione internazionale, tra cui un cameo, una tavola originale da I fiori del male di Baudelaire (Nuages, 2010) dell’illustratore newyorchese Milton Glaser, noto per aver disegnato l’iconico logo “I Love New York”.

Guido Scarabottolo
Ingeborg Bachmann
Non conosco mondo migliore
Guanda editore
copertina
matita su carta in seguito
digitalizzata ed elaborata
2010

Pia Valentinis
Simone Weil
Illustrazione per copertina
Il taccuino di Simone Weil
Guia Risari
RueBallu edizioni, Palermo, 2014
tecnica mista, china su carta
digitalizzata e colorata
2014

Van Orton
Frida
illustrazione vettoriale
programma Illustrator
2022

 

 

A questi e a numerosi altri professionisti si aggiungono i giovani talenti del territorio e non solo, selezionati grazie ad Adriana Stroili e alla Fondazione Štěpán Zavřel di Sàrmede, minuscolo paese delle prealpi trevigiane, con la sua Scuola internazionale d’illustrazione, la prima del settore nata in Italia.

Un catalogo ricco di 240 pagine, curato da Giovanna Durì con Marco Belpoliti, in un’elegante veste grafica, accompagna la mostra e ospita tavole a colori, testi critici e letterari di Marco Belpoliti, Claudio Piersanti, Paola Bristot, organizzato in una sezione dedicata agli autori contemporanei e un’altra dedicata alla Collezione Ciceri e agli altri quadri del Museo Carnico che hanno ispirato l’iniziativa, con i saggi storici di Gilberto Ganzer e un testo di Raffaella Cargnelutti.

Davide Toffolo
Piera degli Spiriti
China e acquerello
1996

 

 

 

Milton Glaser
I fiori del Male
Charles Baudelaire
Nuages edizioni,
pastello su carta
2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Già lo scorso anno, grossomodo nello stesso periodo, Palazzo Frisacco aveva ospitato un’importante mostra che aveva protagonista Francesco Tullio Altan, intitolata “Altan. Terra, omini e bestie”, curata anch’essa da Giovanna Durì e con l’apporto delle medesime istituzioni che promuovono oggi questa nuova iniziativa espositiva, un’altra volta concentrata sul lavoro – stavolta corale, di grafici e illustratori.

Con la conferma anche di questa mostra, Tolmezzo si consolida nella posizione di polo culturale di primaria importanza per il territorio della Carnia, anche perché nei dintorni della sede di Palazzo Frisacco, si sono svolti altri attrattivi eventi culturali, quali, al Cinema David, la rassegna di cortometraggi d’autore, in collaborazione con il Piccolo Festival dell’Animazione dell’Associazione Viva Comix, curato da Paola Bristot, e il festival letterario “Tolmezzo Vie dei libri”, alla terza edizione, una tre giorni (il 13, 14 e 15 giugno) dedicata ai libri, alla montagna e alla molteplicità di storie, paesaggi e tradizioni che si incontrano nel territorio, iniziativa, curata dalla Fondazione Pordenonelegge.it e personalmente dal suo direttore artistico Gian Mario Villalta, che quest’anno “sconfinerà” con un evento anche a Tolmino, sottolineando il carattere transfrontaliero del territorio che ospita le varie iniziative.